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Parrocchia San Giovanni Battista - Porto Recanati

Sito della Parrocchia San Giovanni Battista Di Porto Recanati
La Chiesa nel Castello PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 01 agosto 2007
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LA CHIESA DEL CASTELLO

 

Con due torri a difesa fu sempre presente nel Castello, dentro le mura di cinta, la chiesa della comunità. Era addossata allo spigolo Nord-Ovest condividendo con le mura di cinta del Castello due dei suoi lati. Ce lo dimostrano con sicurezza sia le due finestrelle strette , tipo feritoie, che sono rimaste conservate intatte e ancora visibili su quello spigolo del muro di cinta , attestando dopo tanti secoli la collocazione sicura di questa chiesa primitiva, sia i documenti lasciati dal penitenziere del Santuario lauretano ( dal 1554 al 1582) che vi mandava il sacerdote a celebrare.

La chiesa  dipendeva dalla vicaria di Recanati e solo dopo il Concilio di Trento venne dichiarata parrocchia ( 31  gennaio 1571) anche in considerazione del cresciuto sviluppo dell’aggregato residenziale che necessitava di una stabile organizzazione di culto.

Da sempre la chiesa del Porto fu dedicata a San Giovanni e nel sinodo diocesano tenuto il 24 novembre del 1609 vennero attribuiti i confini alla Parrocchia: “ dal ponte del Musone verso il mare e dal fosso in contrada Scossici fino ai beni di don Marcello Melchiorri, dal territorio di Loreto, eoque finito, fino al mare. Dal 1571 al 1796 si sono susseguiti nell’assistenza religiosa molti parroci presso la Chiesa del Castello del cui operato si conservano con cura i libri dei  battesimi e quelli dei defunti. Da questi documenti si sa che nel Castello esistevano due confraternite del Rosario e del Suffragio con molti iscritti. Ognuna di tali confraternite aveva la propria tomba per accogliere confratelli e consorelle oltre alla tomba dei bambini ubicate dentro alla chiesa parrocchiale.Si testimonia così la religiosità dei portolani che avevano costituito anche altre confraternite del Cristo morto, del S.S. Sacramento e di S. Francesco di Paola.

 






Rettori nel Castelo

   

Don Servodeo di Filippo

Don Salvatore di Filippo di Ripatransone

Don Cecco di Francesco da Montolmo

Don Antonio di Paolo Tolomei da Teramo

Don Giorgio Giorgi

Don Lodovico di Giacomo Poloni

Don Sebastiano Sebastopoli

Don Battista Sebastopoli (rinunziò)

Don Pompeo – “antiquus”

Don Battista Sebastopoli (rinunziò)

Don Francesco di Carlo Prosperi-Cecchini

Don Prospero Cecchini (rinunziò)

Don Antonio Cecchini

Don Prospero Cecchini per il fratello don Antonio “aegrotante”

 

 

 

 

 





Parroci nel Castello

  

Don Nicola Mecozzi

Don Domenico Roscetti

Don Giulio Giuliotti

Don Pompeo Gonfalonieri

Don Giovanni Battista Libanori

Don Bernardino Grifonelli

Don Giulio Bongiovanni

Don Augusto Bonetti

Don Giuseppe Clementi

Don Biagio Antonio Prosperi

Don Giovanni Battista de Bernabei

Don Michele Albertini

Don Pietro Antonio Baldassarri

Don Felice Felici

Don Giuseppe Nicola Antonucci – rinunziò

Don Basso Olimpo

Don Giovanni Battista Michetti fino al 1796, per poi essere il primo parroco della Chiesa nuova.

 
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